Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Neoconservatorismo
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il mwbaneoconservatorismo è un movimento politico internazionale di origine mwbqstatunitense, di orientamento mwbgconservatore, mwbwinterventista, mwcaoccidentalista e filo-mwcqamericanista i cui aderenti sono detti "nuovi conservatori" o "neo conservatori". Riguardo alle tematiche sociali, i neoconservatori (detti anche mwcgneocon, sia dagli ammiratori che dai critici) non si oppongono più di tanto ai principi del "big government" degli Stati Uniti e propongono solo limitate restrizioni alla spesa socialecite-ref-1[1].

Dal punto di vista strettamente americano, in politica estera il movimento sostiene, dopo la fallimentare esperienza vietnamita, l'utilizzo della forza militare (se necessario in maniera unilaterale) per sostituire mweqgoverni dittatoriali e mwegdemocrazie mwewantiamericane con governi subordinati o mwfademocrazie liberali (esportazione della democrazia).

Questa visione è contraria all'mwfginternazionalismo, al mwfwrealismo, al mwgamultipolarismo e all'mwgqisolazionismo. Molti mwggneocon sono favorevoli all'mwgwatlantismo e al mwhasionismo.

Il prefisso "neo" assume una pluralità di significati. In primo luogo denota la "novità" dell'approdo ad idee conservatrici di gran parte dei primi mwhgneocon, che provenivano in genere da culture politiche di mwhwsinistra, erano mwiamwiqliberal (se non mwigsocialisti o mwiwtrotzkisti), o mwjaliberali classici e simpatizzanti del mwjqPartito Democratico. Sotto un altro profilo, indica la relativa "novità" del movimento, consolidatosi solo negli mwjganni settanta, rispetto ai più consolidati e tradizionali orientamenenti del conservatorismo nordamericano (esistono intellettuali neocon anche in mwjwCanada). Infine, ma non meno importante, serve a distinguere le tematiche di questa scuola da quelle portate avanti dai conservatori mwka"tradizionali" oppure dai cosiddetti "mwkqpaleoconservatori" ma anche dai mwkglibertariani, figure antagoniste nell'ambito della cultura conservatrice statunitense.

Il neoconservatorismo moderno è spesso associato a riviste come mwlamwlqCommentary e mwlgmwlwThe Weekly Standard, oppure all'attività di mwmathink tank come l'mwmqAmerican Enterprise Institute (AEI) e mwmgProject for the New American Century (PNAC). Ai neoconservatori è stato spesso attribuita una grande influenza sulla politica estera degli Stati Uniti, soprattutto in quella svolta dalle amministrazioni mwmwrepubblicane di mwnaRonald Reagan (mwnq1981-mwng1989) e di mwnwGeorge W. Bush (a partire dagli mwoaattacchi terroristici dell'11 settembre 2001).

Contents

Origini
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Neoconservatorismo: definizione e idee

Origini

il movimento neoconservatore venne fondato come un gruppo di intellettuali, analisti politici, funzionari (noti anche come neocons), sviluppatosi negli USA dalla fine degli mwpqanni '60. Il termine comparve in quegli anni per indicare quegli esponenti mwpgprogressisti che, delusi dall'atteggiamento del mwpwPartito Democratico sulla mwqaguerra del Vietnam e preoccupati dall'ondata pacifista che a loro giudizio minacciava di incrinare la lotta contro il comunismo e i valori della società americana, strinsero alleanze con la destra repubblicana. Tra i padri fondatori vi sono Irving Kristol, Joshua Muravchik, mwqwNorman Podhoretz; importante fonte ispiratrice fu il pensiero del filosofo mwraLeo Strauss. Durante gli anni della presidenza di Reagan la visione neo conservatrice guadagnò influenza nel Partito Repubblicanocite-ref-2[2], rinsaldata e con una rinnovata notorietà dopo gli mwsqattentati dell'11 settembre 2001, quando la Casa Bianca adottò una strategia di sicurezza che recepisce in buona parte tali strategie.

Termine e visioni generali

Il significato del termine è notevolmente cambiato nel tempo. mwtaJames Bryce lo presentava come un neologismo nel suo mwtqModern Democracies (mwtg1921). In "The Future of Democratic Values" pubblicato sul numero di mwtwmwuaPartisan Review, di luglio e agosto mwuq1943, mwugDwight MacDonald si lamentava dei "neoconservatori della nostra epoca, che rifiutano gli assunti del mwuwmaterialismo, la Natura Umana e il Progresso". Citava ad esempio mwvaJacques Barzun, che stava cercando "di combinare valori progressisti e concetti conservatori".

Nei primi mwvganni settanta lo scrittore e attivista mwvwsocialista Michael Harrington usò il termine in una maniera simile a quella di MacDonald, per connotare ex membri della mwwqsinistra che si erano spostati sensibilmente a mwwgdestra – e che Harrington definiva sarcasticamente "socialisti per mwwwNixon". In queste prime accezioni, i neoconservatori rimanevano sostenitori del mwxawelfare state, ma si distinguevano dal resto della mwxqsinistra per la loro alleanza con la politica estera dell'amministrazione Nixon, specialmente riguardo all'mwxganticomunismo, al sostegno della mwxwguerra nel sud-est asiatico e alla forte avversione nei confronti dell'mwyaUnione Sovietica. L'appoggio al welfare state non è, peraltro, connesso all'uso moderno del termine.

Secondo i critici i neoconservatori sostengono una politica estera aggressiva, condotta all'occorrenza in modo unilaterale e poco attenta al consenso internazionale, costruito attraverso organizzazioni come le mwygNazioni Unite. Secondo i membri del movimento, d'altronde, la sicurezza nazionale è salvaguardata promuovendo democrazia e libertà nel mondo attraverso il supporto di gruppi pro-democrazia, aiuti stranieri e attacchi militari all'occorrenza. Ciò si distacca dalla tradizionale tendenza conservatrice (e non solo) di appoggiare regimi allineati in materia di commercio e anti-comunismo anche al costo di minare regimi democratici già esistenti. L'autore mwywPaul Berman nel suo libro mwzaTerror and Liberalism descrive questa concezione con le parole "Libertà per gli altri significa sicurezza per noi. Lasciateci provare a liberare gli altri."

Accademicamente, il termine "neoconservatore" è più spesso riferito a giornalisti, consiglieri politici, analisti e istituzioni collegati alla fondazione mwzgProject for the New American Century (PNAC) e alle riviste mwzwmwaaCommentary e mwaqmwagThe Weekly Standard più che con tradizionali istituzioni conservatrici, come la mwawHeritage Foundation o periodici come mwbaPolicy Review o mwbgmwbwNational Review.
mwcqPolicy Review è stato il giornale di punta della Heritage Foundationcite-ref-3[3] dal 1977 a marzo 2013, data della sua chiusura.cite-ref-4[4] Nel 2001 fu acquisito dal'Istituto Hoover dell'mwegUniversità di Stanford, mentre la sede rimase al Circolo mwewDuPont di Washington DC.

Secondo Irving Kristol, precedente caporedattore del mwfgCommentary e adesso membro anziano dell'istituto conservatore mwfwAmerican Enterprise Institute di Washington ed editore della rivista dei "falchi" mwgaThe National Interest, un neoconservatore è un "mwgqliberal colpito dalla realtà" ossia una persona con idee progressiste passata al conservatorismo dopo aver visto l'impatto pratico delle politiche mwggliberal, sia all'estero che all'interno del paese.

Per alcuni i precedenti intellettuali del neoconservatorismo possono essere ricercati nei lavori del filosofo politico mwhaLeo Strauss. Anche se Strauss ha raramente sostenuto argomenti di politica estera, ad opinione di alcuni Strauss ha influenzato la visione di politica estera dei governi neo-conservatori, soprattutto riguardo l'applicazione del mwhqdiritto internazionale in situazioni in cui è implicato il terrorismo. Inoltre gli studi di Strauss sulla mwhgscrittura reticente secondo alcuni spiegherebbero alcune posizioni del movimento neoconservatore in tema di etica sociale e di tutela dei valori tradizionali come applicazione concreta dell'idea che anche se cultura e moralità sono solo una invenzione dell'autorità dei mwhwfilosofi/profeti, sono tuttavia elemento indispensabile di ogni società umana.

Sunto delle teorie neoconservatrici

I neoconservatori, durante la mwigguerra fredda, hanno sostenuto un energico mwiwanticomunismo. Riguardo a questioni di politica interna, il movimento ha propugnato una spesa sociale superiore a quella solitamente ritenuta accettabile dai mwjalibertari e dai mwjqconservatori tradizionali e simpatizzato per il mwjgmovimento dei diritti civili a favore dei mwjwneri e delle altre minoranze. Dal punto di vista della politica estera (quella più importante nell'identificazione delle teorie neoconservatrici), l'agenda ritenuta auspicabile è meno deferente alle concezioni tradizionali della diplomazia e del diritto internazionale, oltre che meno incline ai compromessi sulle questioni di principio, anche se ciò porta ad agire unilateralmente. Altre caratteristiche che in genere accomunano i neoconservatori sono la preferenza per il libero commercio internazionale, il sostegno ad mwkaIsraele e a mwkqTaiwan, l'opposizione ai regimi del Medio Oriente sospettati di collusioni col terrorismo.

Il movimento simpatizza per la concezione del presidente mwkwdemocratico mwlaWoodrow Wilson, diretta a diffondere all'estero gli ideali americani riguardo al governo, all'economia e alla cultura politica, anche se tende a rigettare la tipica fede wilsoniana, secondo cui questi risultati sarebbero raggiunti attraverso le organizzazioni internazionali ed i trattati.

Nella concezione della politica estera, il movimento si allontana anche dall'interventismo di mwlgTheodore Roosevelt. Per Roosevelt, gli strumenti del diritto internazionale erano inefficaci e solo l'equilibrio delle forze garantiva gli interessi del paese. Gli Stati Uniti avrebbero dovuto intervenire soltanto quando l'equilibrio delle forze fosse stato minacciato da una nuova minacciosa potenza. I neoconservatori vanno oltre, sostenendo la prevenzione, ovvero la necessità di mwlwcolpire il nemico prima che questo colpisca noi. Le minacce di oggi sono, oltre al terrorismo internazionale, i regimi tirannici che, per rendersi credibili, devono dimostrare necessariamente la vulnerabilità del nemico: di qui la risposta neoconservatori che giustifica l'uso della forza per provocare i cambiamenti di regime.

Comparati con le altre tendenze del conservatorismo statunitense, i mwmqneoconservatives sono caratterizzati, come si è visto, da una maggiore spinta interventista in politica estera, causata da motivazioni morali. Dal punto di vista della politica interna, la teoria mwmgneocon è meno attenta alle istanze tradizionali del "conservatorismo sociale" (aborto, mwmwreligione, valori etici) e a quelle libertarie e mwnaneoliberiste tendenti ad un "governo minimo".

La tematica religiosa

Tuttavia, secondo alcune analisi, la tematica religiosa avrebbe una certa importanza all'interno dei neocon. Daniel Tanguay sulla rivista mwnwCommentaire ha scritto un articolo in cui parla di una tacita alleanza tra intellettuali neocon e destra religiosa:

«Tanguay cita da un lato la critica dello stato assistenziale, che mise a nudo,negli anni Settanta, gli effetti perversi di

politiche sociali generose, in primis la distruzione delle famiglie, l’anomia sociale, il diffondersi di violenza e criminalità nei ceti più sfavoriti. E dall’altro il rigetto dell’edonismo individualista e libertario praticato dai ceti medi,che si immaginavano progressisti e all’avanguardia, mentre non facevano altro che minare le fondamenta del vivere civile. Da qui la necessità del riarmo morale, in nome di valori borghesi, come la responsabilità del singolo, la costanza nello sforzo, l’autosacrificio, il lavoro, la famiglia. E soprattutto il ricorso alla religione per riaffermarne la legittimità politica. I neocon dunque non fanno altro che riattingere a piene mani alla religione come correttivo democratico, secondo la tesi famosa di Tocqueville che vide in essa un fattore di moderazione e stabilità della democrazia in America. (Marina Valensise, Il Foglio 21 ottobre 2006)»

Differenze con altre tipologie di Conservatori

La maggioranza di coloro attualmente considerati "neoconservatori" sono membri del Partito Repubblicano (mwowRepublican Party). Mentre i neoconservatori sono sempre stati sulla stessa linea elettorale degli altri conservatori, hanno sostenuto le stesse amministrazioni presidenziali e hanno spesso ignorato le differenze ideologiche fra i conservatori e i politici di sinistra, ci sono evidenti differenze tra i neocons e le visioni tradizionali o "paleoconservatrici". In particolare, i neoconservatori discordano sulla visione mwpanativista e mwpqprotezionista e sull'mwpgisolazionismo del conservatorismo americano, una volta impersonificato dall'ex repubblicano "mwpwpaleoconservatore" mwqaPat Buchanan, e sul tradizionale approccio pragmatico alla politica estera spesso associato a mwqqRichard Nixon, che in genere mantenne una politica di pragmatica alleanza coi dittatori; una politica di pace attraverso la negoziazione, di diplomazia e di controllo " détente and containment " — piuttosto che di "rollback" con l'mwqgUnione Sovietica; e l'inizio del progetto che portò a legami fra la mwqwRepubblica Popolare Cinese (RPC) e gli Stati Uniti.

Gli scrittori neoconservatori hanno frequestemente espresso ammirazione per la politica estera interventista di mwrqTheodore Roosevelt. La politica estera neoconservatrice viene definita un "rollback del Comunismo" (defined by advocacy of a "rollback" of Communism), un'idea scaturita sotto la presidenza mwrgEisenhower da mwrwJohn Foster Dulles), ad opposizione della politica di mwsacontenimento,dominante negli Stati Uniti dall'inizio della guerra fredda e durante l'amministratzione Carter. Periodici influenti come il mwsqCommentary, mwsgmwswThe New Republic, mwtaThe Public Interest, e mwtgThe American Spectator e successivamente mwuamwuqThe Weekly Standard sono nati da importanti neoconservatori o in ogni caso ospitano gli articoli di scrittori neoconservatori. In politica estera, secondo i critici i neoconservatori hanno una visione del mondo in termini di mwug1939, paragonando l'azione di avversari diversi come l'mwuwUnione Sovietica, mwvaOsama bin Laden (e, ancora, l'estremismo islamico, definito anche mwvqislamofascismo da molti neoconservatori) e la mwvgCina ai mwvwnazisti tedeschi e al mwwaGiappone.

, mentre leaders Americani come Reagan e Bush stand in for [[Winston Churchill]]. In this analogy, leftists and others who oppose them, are cast either as [[Neville Chamberlain]]-style [[appeasement|appeasers]] or as an [[Anti-American]] [[fifth column]]. For example, [[Donald and Frederick Kagan]]'s book ''[[While America Sleeps]]'' argues, at book length, an analogy between the post-cold war United States and Britain's post-[[World War I]] reduction in its military and avoidance of confrontation with other major powers. As compared with traditional conservatism and libertarianism, which sometimes exhibit an [[isolationism|isolationist]] strain, neoconservatism is characterized by an increased emphasis on defense capability, a willingness to challenge regimes deemed hostile to the values and interests of the United States, pressing for free-market policies abroad, and promoting democracy and freedom. Neoconservatives are strong believers in [[democratic peace theory]]. Critics have charged that, while paying lip service to such [[American values]], neoconservatives have supported undemocratic regimes for [[realpolitik]] reasons. The newly aggressive support for democracies and [[nation building]] is founded on a belief that, over the long term, it will reduce the extremism that is a breeding ground for Islamic terrorism. Neoconservatives have often postulated that democratic regimes are, on aggregate, less likely to instigate a war than a country with an authoritarian form of government. In support, they argue that there has been no war between genuine democracies anywhere in the world since the [[War of 1812]]. Further, they argue that the lack of freedoms, lack of economic opportunities, and the lack of secular general education in authoritarian regimes promotes radicalism and extremism. Consequently, the Administration has advocated spreading democracy to regions of the world where it currently does not prevail, most notably the [[Arab world|Arab nations]] of the [[Middle East]]. In addition, the neoconservative-influenced Project for the New American Century has called for an Israel no longer dependent on American aid through the removal of major threats in the region. Neoconservatives also have a very strong belief in the ability to install democracy after a conflict - comparisons with [[denazification]] in Germany and Japan starting in 1945 are often made, and they have a principled belief in defending democracies against aggression. This belief can be seen in the reconstruction of [[Iraq War]], which was a war largely backed by neoconservatives such as [[Donald Rumsfeld]], [[Paul Wolfowitz]], and [[Dick Cheney]]. Despite the distance, practical difficulties and dangers involved, neoconservatives would generally support the belief that it is America's duty to install democratic government after a conflict has settled.

Critiche al termine neoconservatorismo

Relativamente pochi tra coloro che vengono identificati come neoconservatori accettano l'etichetta.

I critici del termine sostengono che manca di una definizione coerente o che è coerente solo nel contesto della mwxaguerra fredda.

Il fatto che l'uso del termine "neoconservatore" sia rapidamente cresciuto a partire dalla mwxgGuerra in Iraq è citato dai neocon come una prova che esso sia largamente irrilevante nel lungo termine. David Horowitz, un sedicente leader neocon, ha esplicato questa critica in una recente intervista con un quotidiano italiano:

«(Neoconservatorismo) è un termine quasi esclusivamente usato dai nemici della liberazione dell'Iraq da parte dell'America. Non esiste un movimento "neoconservatore" negli Stati Uniti. Quando ce n'è stato uno, esso era costituito da ex-democratici che abbracciavano il Welfare State ma supportavano le politiche di guerra fredda di Reagan contro il blocco sovietico. Oggi "neoconservatore" identifica coloro che credono in una politica aggressiva nei confronti dell'Islam radicale e dei terroristi globali.»

Analogamente, molti altri hanno supposto che i neocon credono che il termine sia stato adottato dalla sinistra politica per stereotipizzare i sostenitori della politica estera dell'amministrazione di mwyqGeorge W. Bush. Altri ancora hanno paragonato le descrizioni di neoconservatorismo alla teoria della cospirazione ed attribuiscono il termine all'mwygantisemitismo. mwywPaul Wolfowitz ha denunciato il termine come un'etichetta senza significato, affermando:

«(Se) leggi la stampa mediorientale, (neoconservatore) sembra essere un eufemismo per una qualche specie di atroce cospirazione sionista. Ma io penso che nella mia visione sia molto importante approcciarsi (alla politica estera) non da un punto di vista dottrinale. Io penso che quasi ogni caso che conosco sia differente. L'Indonesia è differente dalle Filippine. L'Iraq è differente dall'Indonesia. Penso che ci siano certi principi che credo siano tipicamente americani: il realismo e l'idealismo. Direi che mi piacerebbe chiamarmi "democratico realista". Non so se questo mi rende un neoconservatore o meno.»

Jonah Goldberg ed altri hanno respinto l'etichetta in quanto trita e troppo usata, affermando che "non c'è niente di 'nuovo' in me: non sono mai stato altro che conservatore." Altri critici hanno sostenuto analogamente che il termine è diventato senza senso a causa di un uso eccessivo ed inconsistente. Ad esempio, mwzgDick Cheney e mwzwDonald Rumsfeld sono spesso identificati come leader neocon nonostante il fatto che entrambi siano stati per tutta la vita dei conservatori repubblicani (anche se Cheney ha dato a voce il proprio appoggio alle idee di Irving Kristol). Così, simili critici rigettano la pretesa per la quale esiste un movimento neocon separato dal tradizionale conservatorismo americano.

Altri conservatori tradizionali sono altrettanto scettici dell'uso attuale del termine, e a loro può non piacere essere associati con questo stereotipo, o anche con le supposte priorità dei "neocon". Il giornalista conservatore David Harsanyi ha scritto che "in questi giorni sembra che anche un sostegno moderato all'azione militare contro i dittatori ed i terroristi ti qualifichi come neocon."

Durante gli anni '70, ad esempio, in un libro scritto da Peter Steinfels sul movimento, l'uso del termine neoconservatore non è mai stato identificato con le opere di mw0wLeo Strauss. La quasi sinonimia, in alcuni ambienti, tra neoconeservatorismo e straussianismo è un fenomeno molto più recente, il quale suggerisce che forse i due movimenti piuttosto distinti si sono fusi in uno, nei fatti o negli occhi di alcuni spettatori.

Uso peggiorativo del termine

Questo termine è spesso usato in modo dispregiativo da parte dei paleoconservatori (che oppongono il neoconservatorismo alla visione politica di Destra) e dai rappresentanti del Partito Democratico degli Stati Uniti (che lo oppongono invece alla visione politica di Sinistra). Negli ultimi tempi, il termine Neocon è stato utilizzato dai Democratici per criticare l'azione del Partito Repubblicano e i leader dell'amministrazione Bush jr.

Storia del movimento neoconservatore

Grande depressione e seconda guerra mondiale

I "nuovi" conservatori inizialmente arrivarono a questa visione partendo dalla sinistra politica, specialmente come risposta a sviluppi chiave nella moderna storia americana.

I precursori del neoconservatorismo erano generalmente dei liberal o dei socialisti che supportavano fortemente la mw2gseconda guerra mondiale, e che negli anni '30 erano influenzati dalle idee di newdealisti, sindacalisti e mw2wtrotskisti, in particolare quelli che in politica seguivano le idee di mw3aMax Shachtman. Un numero di futuri conservatori come mw3qJeane Kirkpatrick e Ken Adelman in gioventù erano shachtmanisti, mentre altri in seguito fecero parte dei Socialdemocratici americani (SDUSA). Gran parte dei neoconservatori, comunque, negheranno strenuamente, anche contro l'evidenza, di essere mai stati shachtmanisti.

L'opposizione alla strategia di deterrenza nei confronti dell'mw4aUnione sovietica ed alle visioni dell'antisovietica ed anticapitalista mw4qNuova Sinistra, che emerse negli anni '50, avrebbero causato lo strappo dei neoconservatori con il "liberal consensus" del primo dopoguerra. I primi teorici "neoconservatori", come Irving Kristol e mw4wNorman Podhoretz, furono spesso associati con mw5aCommentary, una rivista all'interno della quale la loro evoluzione intellettuale è piuttosto evidente nel corso di quegli anni. Durante gli anni '50 ed i primi anni '60 i primi neoconservatori erano dei socialisti anticomunisti che sostenevano fortemente l'mw5qAmerican Civil Rights Movement, l'integrazione razziale e mw5gMartin Luther King.

Strappo con la Nuova Sinistra e con la Great Society

Se inizialmente le visioni della mw6qNuova Sinistra erano diventate molto popolari tra i figli di comunisti ortodossi - spesso erano famiglie ebree immigrate e povere -, compresi alcuni degli odierni neocon più famosi, alcuni neoconservatori arrivarono a disprezzare la mw6gcontrocultura degli anni '60 e ciò che sentivano come un crescente mw6wantiamericanismo tra molti dei mw7ababy boomers, esemplificato dall'emergente mw7qNuova Sinistra e dal movimento contro la mw7gguerra del Vietnam.

La radicalizzazione della Nuova Sinistra spinse questi intellettuali più decisamente a destra; infatti, essi si schierarono verso un più aggressivo mw8amilitarismo, e si mostrarono delusi dalla mw8qmw8gGreat Society dell'amministrazione mw8wJohnson.

Gli accademici di questi circoli, molti dei quali erano ancora democratici, si ribellarono contro lo spostamento a sinistra del mw-gPartito Democratico per quanto riguardava la difesa, specialmente dopo la nomination di mw-wGeorge McGovern nel mw-a1972. Molte delle loro preoccupazioni vennero esplicate nel bestseller mw-qThe Real Majority, scritto dal futuro neocon Ben Wattenberg. Molti di essi si raggrupparono attorno al senatore democratico Henry Jackson, ma in seguito si allinearono con mw-wRonald Reagan ed i repubblicani, che promisero di affrontare l'"espansionismo" sovietico.

Michael Lind, un sedicente ex-neocon, ha scritto che il neoconservatorismo "ha avuto origine negli anni '70 come un movimento di liberali e socialdemocratici antisovietici nella tradizione di mwaqeHarry S. Truman, mwaqiJohn F. Kennedy, mwaqmLyndon B. Johnson, mwaqqHubert Humphrey ed Henry Jackson, molti dei quali preferivano chiamarsi 'paleoliberali'." Quando la mwaqyguerra fredda finì, "molti 'paleoliberali' tornarono verso il centro democratico... I neocon di oggi sono il resto ristretto dell'ampia coalizione originale. Comunque, le origini della loro ideologia a sinistra sono ancora evidenti. Il fatto che molti dei neocon più giovani non siano mai stati di sinistra è irrilevante; essi sono gli eredi intellettuali (e, nel caso di mwaqcWilliam Kristol e di John Podhoretz, letterali) degli ex-socialisti."mwaqk mwaqoArchiviato il 1º giugno 2005 in Internet Archive.

Nel suo libro semi-autobiografico, mwaq0Neoconservatism: The Autobiography of an Idea, Irving Kristol cita una serie di influenze al suo pensiero, che comprendono non solo mwaq4Max Shachtman e mwaq8Leo Strauss, ma anche la critica letteraria scetticamente liberale di mwaraLionel Trilling. L'influenza di mwareLeo Strauss e dei suoi seguaci su alcuni neocons ha causato qualche controversia. Alcuni affermano che l'influenza di Strauss abbia creato una visione mwarimachiavellica della politica in alcuni neocons.

Reagan e i neoconservatori

Negli anni '70 la politologa mwaruJeane Kirkpatrick iniziò a criticare il mwaryPartito Democratico, di cui faceva ancora parte, a partire dalla nomination presidenziale del pacifista mwarcGeorge McGovern; Kirkpatrick si convertì alle idee del neoconservatorismo propugnate da accademici che una volta erano di sinistra.

Durante la campagna elettorale di mwar0Ronald Reagan del mwar41980, questi la arruolò come consigliere per la politica estera e, una volta eletto, la nominò rappresentante degli mwar8Stati Uniti all'mwasaONU, posizione che mantenne per quattro anni. Conosciuta per la sua visione anticomunista e per la sua tolleranza verso le dittature di destra (da lei considerati "regimi moderatamente repressivi" e quindi criticati meno), sostenne che gli mwaseUSA non avrebbero dovuto aiutare il rovesciamento di tali regimi se questi avessero solo potuto essere sostituiti con regimi di sinistra ancora meno democratici. Il rovesciamento dei regimi di sinistra era accettabile ed a volte essenziale in quanto essi servivano da baluardo contro l'espansione degli interessi dei mwasisovietici.

Sotto questa dottrina, conosciuta come mwasqdottrina Kirkpatrick, l'amministrazione Reagan all'inizio tollerò leader come mwasuAugusto Pinochet in mwasyCile e mwascFerdinand Marcos nelle mwasgFilippine. Verso la fine degli anni '80, comunque, una seconda generazione di neocon, come Elliot Abrams, spinse per una chiara politica di supporto alla democrazia contro i dittatori a prescindere dal loro orientamento politico. Così, mentre il sostegno americano a Marcos continuò anche dopo le fraudolente elezioni del 7 febbraio mwask1986, iniziò un dibattito dentro l'amministrazione riguardante come e quando opporsi a Marcos.

Nei giorni seguenti, a causa del rifiuto popolare ad accettare Marcos come vincitore, crebbe l'agitazione nelle mwassFilippine. L'amministrazione Reagan allora raccomandò a Marcos di accettare la sconfitta e lasciare il paese, cosa che fece. Il team di Reagan, in particolare l'assistente segretario di Stato per gli affari interamericani Elliot Abrams, supportò anche il plebiscito cileno che nel mwasw1988 portò il Paese alla democrazia ed alla rimozione del dittatore Pinochet. Attraverso il mwas0National Endowment for Democracy, guidato da un altro neocon, Carl Gershman, furono donati dei fondi all'opposizione di Pinochet al fine di assicurare delle elezioni equilibrate.

In questo senso, i responsabili di politica estera neoconservatori dell'era Reagan erano differenti da alcuni dei loro predecessori conservatori più tradizionalisti, così come dalla vecchia generazione di neocon. Mentre molti di questi ultimi pensavano che gli alleati dell'America dovevano essere difesi a tutti i costi, qualsiasi fosse la natura del loro regime, molti neocon più giovani supportavano di più l'idea di cambiarli per renderli più compatibili ed in linea con i valori statunitensi.

La fede nell'universalità della democrazia sarebbe stato un valore-chiave dei neocon, che avrebbe continuato a giocare un ruolo più esteso nel periodo dopo la mwataguerra fredda. Comunque, alcuni critici avrebbero detto che la loro enfasi sul bisogno di imporre dall'esterno un "cambio di regime" per le nazioni "canaglia" come l'mwateIraq era in contrasto col principio democratico di autodeterminazione. Gran parte dei neocon hanno considerato invalido questo argomento perché, per loro, solo un Paese con un governo democratico è in grado di esprimere una vera determinazione per il suo popolo.

Da parte sua, Reagan non intraprese interventi a lungo termine per dirigere la rivoluzione sociale nel mwatmTerzo mondo che molti dei suoi consiglieri avrebbero voluto. Invece, favorì soprattutto interventi veloci per attaccare o rovesciare gruppi terroristi o governi di sinistra, interventi che aumentarono un senso di trionfalismo post-mwatqguerra del Vietnam tra gli americani, come gli attacchi a mwatuGrenada e in mwatyLibia, e finanziamenti a milizie di destra del mwatcCentro America, inclusi i mwatgContras che cercavano di rovesciare il governo mwatksandinista del mwatoNicaragua.

Cosa più importante, Reagan si distanziò nettamente dai neocon per quanto riguarda l'mwatwUnione Sovietica di mwat0Michail Gorbačëv, intraprendendo una strategia conciliatoria incentrata sul disarmo e sulla democratizzazione invece che sullo scontro e sul riarmo. Comunque, Reagan aveva compiuto il suo strappo più decisivo con i neocon nel mwat41983 quando aveva rifiutato di rimanere impegnato nella guerra civile in mwat8Libano e si era mostrato piuttosto indifferente nei confronti di mwauaIsraele. Molti neocon s'infuriarono con Reagan per tutte queste ragioni; mwaueNorman Podhoretz arrivò addirittura a paragonarlo a mwauiNeville Chamberlain.

In generale, molti neocon pensano che il collasso dell'mwauqUnione Sovietica sia direttamente dovuto alla linea dura di Reagan, ed alla bancarotta dovuta al tentativo di tenere il passo della corsa al riarmo. Quindi, vedono ciò come una forte conferma della loro visione del mondo, nonostante l'accusa per la quale essi avrebbero largamente riscritto questa storia.

I neoconservatori sotto Bush padre e Clinton

Durante gli anni '90, i neocon erano ancora una volta al lato opposto rispetto alla visione di politica estera della classe dirigente, sia sotto l'amministrazione repubblicana di mwaucGeorge H. W. Bush sia sotto quella democratica del suo successore, il presidente mwaugBill Clinton. Molti critici accusarono i neoconservatori di aver perso la loro ragion d'essere ed influenza in seguito al collasso dell'mwaukUnione Sovietica. Altri sostengono che essi hanno perso il loro status a causa del loro coinvolgimento nell'mwauoIrangate durante l'amministrazione Reagan.

Gli scrittori neocon erano critici nei confronti della politica estera post-mwauwguerra fredda di mwau0George H. W. Bush e di mwau4Bill Clinton, che attaccavano per aver ridotto le spese militari e in quanto agivano senza un senso di idealismo nella promozione degli interessi americani. Essi accusarono queste amministrazioni ritenendo che mancavano di "chiarezza morale" e della convinzione di intraprendere gli interessi strategici americani in modo unilaterale.

Particolarmente stimolante per il movimento fu la decisione di mwavaGeorge H. W. Bush e del generale mwaveColin Powell di lasciare mwaviSaddam Hussein al potere dopo la prima mwavmguerra del Golfo nel mwavq1991. Alcuni neoconservatori videro questa politica e la decisione di non aiutare i gruppi dissidenti indigeni come i mwavuCurdi e gli mwavySciiti nella loro resistenza ad Hussein nel biennio 1991-1992, come un tradimento dei principi democratici.

Ironicamente, alcuni di quegli stessi politici oggetto di critica sarebbero in seguito avrebbero sostenuto alcune politiche neoconservatrici. Nel mwavg1992, riferendosi alla prima mwavkguerra del Golfo, l'allora segretario della Difesa e futuro vicepresidente mwavoDick Cheney, disse:

«Immagino che se fossimo andati lì, avrei ancora truppe a Baghdad oggi. Staremmo governando il Paese. Non saremmo stati in grado di portare tutti i soldati a casa...»

«E la domanda che mi pongo è: quante altre perdite americane può valere Saddam (Hussein)? E la risposta è: non così tante. Quindi, io credo che abbiamo agito bene, quando abbiamo deciso di espellerlo dal Kuwait, ma anche quando il Presidente ha deciso che avevamo raggiunto i nostri obiettivi e che non dovevamo impantanarci nei problemi connessi al tentativo di sostituire (il governo) e governare l'Iraq.»

Negli anni seguenti alla mwav4guerra del Golfo in mwav8Iraq, molti neoconservatori fecero pressioni per destituire Saddam Hussein. Il 19 febbraio mwawa1998, una lettera aperta per il presidente Clinton fu firmata da dozzine di intellettuali, molti dei quali si identificavano sia con il neoconservatorismo sia, successivamente, con gruppi ad esso collegati come il mwawePNAC, raccomandando un'azione decisiva per rimuovere Saddam dal potere. mwawi

I neoconservatori parteciparono anche alla mwawqblue team, che premeva per una politica di scontro con la mwawuCina e un forte supporto militare e diplomatico per mwawyTaiwan.

L'amministrazione di George W. Bush

I sostenitori del neoconservatorismo spinsero per apportare un cambiamento alla politica estera nel passaggio dall'amministrazione Clinton a quella di mwawkGeorge W. Bush. Nonostante ciò, la campagna politica di Bush, e in seguito i primi tempi dell'amministrazione Bush, non sembrarono esibire un forte sostegno nei confronti dei principi neoconservatori, in quanto Bush mantenne la sua idea di opposizione all'idea di "nation-building" e i primi rapporti di confronto sulla politica estera con la Cina furono intrattenuti senza i metodi "rumorosi" supportati da alcuni pensatori neoconservativi. Inoltre nei primi tempi dell'amministrazione alcuni neoconservatori criticarono l'amministrazione Bush perché ritenevano fosse troppo poco a favore dello Stato di mwawsIsraele e affermavano che la sua politica estera fosse nella sostanza troppo simile a quella di Clinton.

L'incidente dell'aereo spia

L'amministrazione Bush fu criticata da alcuni neoconservatori per la reazione conciliante tenuta durante l'incidente dell'aereo spia. Il 1º aprile mwaw42001 un aereo spia EP-3E della Marina militare si scontrò con un caccia mwaw8Shenyang J-8II cinese sul mwaxaMar Cinese meridionale, uccidendo il pilota cinese e costringendo l'EP-3E a compiere un atterraggio d'emergenza sull'isola cinese di mwaxeHainan, dove i 24 membri americani dell'equipaggio furono trattenuti ed interrogati per undici giorni mentre il loro aereo fu perquisito e fotografato dai cinesi. L'amministrazione Bush si attivò per vie diplomatiche ed in seguito inviò una lettera di scuse al ministro degli Esteri cinese mwaxi. L'ex assistente segretario alla Difesa del presidente Reagan, Frank Gaffney, scrisse in un articolo nella mwaxmNational Review Online: il presidente Bush "dovrebbe usare questa occasione per render chiaro al popolo americano che la Repubblica Popolare Cinese si sta comportando in un modo sempre più bellicoso. Bush ha bisogno di parlare di queste minacce secondo il suo impegno di difendere l'America, le sue forze d'oltremare ed i suoi alleati."mwaxq.

L'11 settembre

In seguito agli attentati dell'mwax011 settembre 2001 al mwax4World Trade Center e al mwax8Pentagono, comunque, l'influenza dei neoconservatori aumentòcite-ref-5[5], almeno se con questo si intende una presa di posizione muscolare riguardo alla politica estera; l'amministrazione Bush sembrò aver trovato la sua missione spostando la minaccia dal mwayqcomunismo al mwayuterrorismo islamico.

Gli attacchi del 9/11 favorirono anche l'identificazione dei neoconservatori con la lotta dello Stato di mwaycIsraele contro il mwaygterrorismo; ciò servì a far percepire un parallelo tra gli mwaykUSA ed mwayoIsraele come nazioni democratiche sotto la minaccia di attacchi terroristicicite-ref-6[6]. Inoltre, alcuni neoconservatori hanno a lungo sostenuto che gli mway8Stati Uniti avrebbero dovuto emulare le tattiche israeliane riguardanti gli attacchi preventivi, specialmente le azioni compiute negli anni '80 contro le strutture nucleari in mwazaLibia e ad Osirak, in mwazeIraq.

La dottrina Bush

La mwazqdottrina Bush, enunciata dopo l'11 settembre, include il concetto secondo il quale le nazioni che ospitano dei terroristi vanno considerate nemiche degli Stati Uniti. Questo concetto abbraccia anche la dottrina Clinton, secondo la cui visione l'azione militare preventiva è giustificata per proteggere gli Stati Uniti dalla minaccia di terrorismo o di attacchi. Entrambe le dottrine stabiliscono che gli Stati Uniti mwazydovranno essere abbastanza forti da dissuadere potenziali avversari dal perseguire uno sviluppo militare nella speranza di superare o eguagliare il potere statunitense.

Questa dottrina può esser considerata l'abbandono della dottrina della mwazgdeterrenza (nella guerra fredda attraverso la mwazkdistruzione reciprocamente assicurata) come mezzo primario di autodifesa. Mentre ci sono stati attacchi preventivi occasionali da parte delle forze statunitensi, solo recentemente gli attacchi preventivi sono diventati la politica ufficiale degli Stati Uniti.

I neoconservatori ottennero una vittoria fondamentale con la mwazsdottrina Bush dopo l'11 settembre. Thomas Donelly, un membro dell'influente mwazwmwaz0think tank conservatore, mwaz4American Enterprise Institute (AEI), che è stato sotto l'influenza dei neoconservatori sin dall'amministrazione Reagan, ha affermato in "mwaz8The Underpinnings of the Bush doctrine" che

«la premessa fondamentale della dottrina Bush è vera: gli Stati Uniti posseggono i mezzi — economici, militari, diplomatici — per realizzare i loro obiettivi geopolitici d'espansione. Inoltre, e specialmente alla luce della reazione politica interna agli attacchi dell'11 settembre, della vittoria in Afghanistan e della notevole abilità dimostrata dal presidente Bush nel richiamare l'attenzione nazionale, è al pari vero che gli Stati Uniti posseggono la necessaria potenza politica per perseguire una strategia espansiva.»

Nel suo molto pubblicizzato articolo "mwaaiThe Case for American Empire" nella rivista conservatrice mwaammwaaqWeekly Standard, Max Boot sosteneva che "la risposta più realistica al terrorismo è per l'America abbracciare il suo ruolo imperiale." Egli criticava quei sentimenti per il quale "gli mwaauUSA devono diventare una nazione più gentile e moderata, devono astenersi da stravaganti missioni all'estero, devono diventare, citando mwaayPat Buchanan, 'una repubblica, non un impero'", sostenendo che "nei fatti questa analisi è arretrata: gli attacchi dell'mwaac11 settembre 2001 sono il risultato di insufficienti coinvolgimento ed ambizione da parte dell'America; la soluzione è di essere più espansivi nei nostri obiettivi e più sicuri di noi stessi nella loro attuazione."

I più prominenti sostenitori della visione neoconservatrice dentro l'amministrazione sono il vicepresidente mwaa4Dick Cheney, il segretario di Stato mwaa8Condoleezza Rice e, fino al mwaba2006 (anno in cui ha lasciato l'incarico), il segretario della Difesa mwabeDonald Rumsfeld.

Allo stesso tempo, ci sono stati limiti al potere dei neoconservatori nell'amministrazione Bush. L'ex segretario di Stato mwabmColin Powell (così come l'intero Dipartimento di Stato) è stato spesso visto come un avversario delle idee neoconservatrici. Comunque, con le sue dimissioni e con la promozione di mwabqCondoleezza Rice, insieme alle diffuse dimissioni all'interno del Dipartimento di Stato, dentro l'amministrazione Bush il punto di vista neoconservatore si è solidificato. Se la nozione dei neocon di azione dura e decisiva è stata evidente nella politica statunitense riguardo al mwabuMedio Oriente, essa non si è vista nella politica nei confronti della mwabyCina e della mwabcRussia o nel gestire la crisi nucleare nordcoreana.

Impatto della guerra in Iraq sulla filosofia neoconservatrice

I neoconoservatori e le accuse di appeasement

I proponenti neoconservatori dell'invasione dell'mwabwIraq nel mwab02003 paragonarono il conflitto alla posizione di mwab4Churchill nei confronti di mwab8Adolf Hitler. In una svolta significativa dentro il movimento neoconservatore, alcuni ex sostenitori della mwacamwacerealpolitik come il segretario alla Difesa mwaciDonald Rumsfeldmwacm, che aveva sostenuto mwacqSaddam Hussein durante l'amministrazione di mwacuRonald Reagan in quanto contrappeso all'mwacyIran post-rivoluzionario (proprio come il sostegno del presidente Roosevelt nei confronti di Stalin durante la mwaccseconda guerra mondiale), iniziarono ad utilizzare una retorica ideologica che paragonava Hussein a Stalin ed Hitler. Il presidente George W. Bush parlò del dittatore iracheno come il "grande male" che "per la sua ricerca di armi spaventose, per i suoi collegamenti con gruppi terroristici, minaccia la sicurezza delle nazioni libere, comprese quelle europee."

Negli scritti di mwackPaul Wolfowitz, mwacoNorman Podhoretz, Elliott Abrams, Richard Perle, mwac0Jeane Kirkpatrick, Max Boot, mwac4William Kristol, mwac8Robert Kagan, William Bennett, Peter Rodman ed altri neoconservatori influenti nel forgiare le dottrine di politica estera dell'amministrazione Bush, ci sono frequenti riferimenti alla politica di mwadaappeasement condotta nei confronti di mwadeHitler a mwadiMonaco nel mwadm1938, alla quale sono paragonate le politiche di deterrenza e contenimento (invece di rollback) applicate durante la mwadqguerra fredda nei confronti dell'mwaduUnione sovietica e della mwadyCina.

Mentre alcuni più convenzionali esperti di politica estera sostenevano che l'mwadgIraq poteva essere controllato rafforzando le mwadkNo-Fly Zone e con le ispezioni da parte delle mwadsNazioni Unite per ridurre la sua capacità di possedere mwadwarmi chimiche o mwad0nucleari, i neoconservatori considerarono questa politica inefficace e la etichettarono come mwad4appeasement.

Impatto della guerra in Iraq sull'influenza dei neoconservatori

La guerra che l'amministrazione Bush continua a combattere in mwaeeIraq può essere considerata come un test della validità pratica del pensiero e dei principi neocon. Se la guerra in Iraq ha successo nello stabilizzare l'mwaeiIraq ed il mwaemMedio Oriente, allora le idee neoconservatrici avranno realizzato un successo. Se, però, la guerra in mwaeqIraq destabilizza ancora di più il mwaeuMedio Oriente o porta ad un nuovo regime che dà adito a terroristi e criminali, in questo caso le idee neoconservatrici avranno subito un duro colpo.

Inoltre, se la guerra in Iraq ha successo nel fondare una democrazia robusta ed autosufficiente, l'influenza del pensiero neoconservatore sul mwaecPartito Repubblicano probabilmente si consoliderà o potrebbe addirittura aumentare. Se la guerra si prolunga, richiedendo una spesa eccessiva in termini di perdite americane e di denaro, e fonda in mwaegIraq un governo debole o inefficace, incapace di controllare il terrorismo ed il crimine, allora l'influenza dei neocon dentro il Partito Repubblicano probabilmente diminuirà.

Nell'amministrazione Trump

I primi passi della presidenza di mwaesDonald Trump hanno fatto parlare di una derivazione da alcune tematiche neo-con: "finanza e militari non sono ricomparsi insieme per caso ma perché da decenni, sotto l’ombrello ideologico neo-con (dove “con” sta per conservatori, anche quelli del Partito democratico), sono la testa e il braccio di un unico genere di mwaewglobalizzazione, quella che fa gli interessi delle grandi compagnie transnazionali"cite-ref-7[7].

Critiche al neoconservatorismo

I neoconservatori sono stati spesso criticati dagli oppositori per l'invasione americana in Iraq, vista da molti di loro come una iniziativa unilaterale neoconservatrice.

Alcuni politologi considerano il neoconservatorismo una variante di destra dell'idea mwafgtroskista della mwafkrivoluzione permanente, a sua volta figlia del mwafogiacobinismo, variante mwafsnazionalista di sinistra del movimento rivoluzionario mwafwilluminista, e della volontà di diffondere ed esportare, anche con l'uso massiccio della forza militare, la mwaf0rivoluzione francese e la mwaf4laicità da parte di mwaf8Robespierre e mwagaNapoleone Bonaparte (come infatti accadde in tutta mwageEuropa): allo stesso modo i neocon desiderano "esportare la mwagidemocrazia e i mwagmdiritti umani", un'espressione resa nota, anche con connotati negativi da parte dei mwagqmass media, per definire l'azione di George W. Bush.

Giacobinismo, bolscevismo

Il conservatore tradizionale Claes Ryn ha criticato i neocon affermando che "i neoconservatori sono una varietà di neo-giacobini". Ryn asserisce che i veri conservatori rifiutano l'esistenza di un modello o di una filosofia universale politica ed economica adattabile ad ogni società o cultura e crede che le istituzioni di una società dovrebbero essere modellate in base alla cultura tipica di ogni popolazione mentre i mwaggneo-giacobini sono in fondo attaccati a principi sovranazionali e anti storici che dovrebbero soppiantare le particolari tradizioni di ogni società.

I nuovi Giacobini vedono se stessi come coloro che stanno della parte del giusto, del bene, che combattono il male, di conseguenza i neocon non vedono di buon occhio le culture che non condividono l'idea democratica come modello di governo. Ryn obietta inoltre che ciò che chiama neo-giacobismo guarda all'America come base dei principi universali e assegna agli Stati Uniti il ruolo di supervisore dell'ordine del mondo. Gli aderenti del neo-giacobismo hanno il dogmatico compito di veri credenti e sono propensi alla retorica moralistica. Essi chiedono, fra le altre cose, "limpidezza morale" nella relazione con regimi che non perseguono gli stessi principi americani. Essi vedono loro stessi come campioni di virtù.(p.mwago 384). Perciò il neoconservatorismo è simile al mwagsbolscevismo: nello stesso modo in cui i Bolscevichi volevano distruggere, in tutto il mondo, il modo di vivere comune per instaurare il comunismo, i neoconservatori vogliono imporre il libero mercato, il capitalismo e l'American-style liberal democratico invece del socialismo. Il colonnello Lawrence Wilkerson, primo capo dello staff del segretario di stato U.S.A mwagwColin Powell, intervistato da un settimanale tedesco nel dicembre del 2005 ebbe a dire: "Loro non sono nuovi conservatori. Sono Giacobini. E loro padre è il mwag0leader della mwag4rivoluzione francese mwag8Maximilien Robespierre." In realtà Robespierre fu contrario storicamente ad esportare con le armi le conquiste della rivoluzionecite-ref-8[8], cosa che venne invece fatta dai mwahqGirondini e da mwahuNapoleone Bonaparte, tuttavia la critica può essere vista nell'ottica secondo cui i neoconservatori sono fedeli a un mwahyideale di mwahcvirtù astratto, mwahgdogmatico e anti-mwahkrealista, come lo fu Robespierre durante il mwahoregime del Terrore, opponendosi a qualsiasi compromesso.

Origini di sinistra per il movimento Neocon?

Il desiderio neoconservatore di espandere la democrazia all'estero è collegato alla teoria Trotskista della rivoluzione permanente. Lo scrittore Michael Lind afferma che i neoconservatori sono influenzati dalla visione Trotskyista come ad esempio James Burnham e Max Shachtman, che ha affermato "Gli Stati Uniti e altre società simili sono denominati da una nuova decadente classe borghese." Per Lind il concetto di "rivoluzione globale democratica" non è altro che una deriva del pensiero trotskyista espresso nella quarta internazionale quando Trotsky parlò della necessità della rivoluzione permanente. Lo stesso Lind indica anche ciò che vede di marxista nell'"economica idea deterministica che la democrazia liberale è un epifenomeno (fenomeno secondario) del capitalismo", per Lind questa idea è "Marxismo con imprenditori sostituiti da proletari redenti a eroico soggetto della storia."

Le più comune critiche a Lind arguiscono che non c'è nessuna connessione teorica tra il concetto di rivoluzione permanente, la quale è basata sulle diverse fasi graduali tipiche del comunismo ossia: Prima fase democrazia, Seconda fase socialismo e terza comunismo. Questa idea non ha niente a che fare con la radice Wilsoniana del movimento neocon.

Lind dice inoltre che l'organizzazione e l'ideologia neoconservatrice ha origini di sinistra-liberale. Lind traccia una linea derivante dal centrosinistra anticomunista (dal Congresso per la cultura libera alla Commissione del pericolo presente fino al Progetto per il nuovo secolo) e aggiunge che "I modelli social democratici europei ispira la quintessenza degli istituti conservatori, la Dotazione Nazionale per la democrazia."

L'origine trotskista dei neocons è stata sostenuta anche dal filosofo marxista Costanzo Preve.cite-ref-9[9]

Conflitti con i conservatori libertari

C'è anche un conflitto tra neoconservatori e conservatori libertari. I conservatori libertari sono ideologicalmente opposti a governi liberali e guardano alle ambizioni in politica estera dei neoconservatori con sfiducia. Ron Paul, un repubblicano libertario eletto in Texas, ha alzato la voce più volte contro l'amministrazione Bush sia per ciò che riguarda la politica estera che per quanto riguarda il fisco, asserendo come principio morale guida quello del non-intervento.

Divergenze con business lobby, conservatori fiscali

Ci sono stati numerosi conflitti tra neoconservatori e business conservatori in diverse aree. L'esempio senza dubbio più lampante è quello riguardante la questione cinese: i neoconservatori tendono a vedere la Repubblica popolare cinese come una minaccia incombente per gli Stati Uniti e propendono per aspre politiche al fine di contenere questa minaccia. Gli imprenditori conservatori vedono invece la Cina come un'immensa opportunità economica e guardano ad una forte politica contro la Cina come ad un'opposizione ai loro desideri commerciali e di progresso economico.

Gli imprenditori conservatori appaiono inoltre molto meno fiduciosi riguardo alle istituzioni internazionali. Infatti, sulle questioni relative alla Cina i neoconservatori tendono a trovarsi molto più d'accordo con i Liberal-democratici che con gli imprenditori conservatori.

Frizione con il "paleoconservatorismo"

La disputa su Israele e politica domestica ha contribuito ad accrescere negli anni il conflitto con i paleoconservatori, il cui specifico nome fu composto come un rimprovero ai loro fratelli "neocon". Ci sono molte questioni personali ma effettivamente il punto di vista mwaiypaleoconservatore e quello neoconservatore sono in contrasto in numerosi punti: mwaiclibero commercio, mwaigimmigrazione, mwaikisolazionismo, mwaiowelfare state e in qualche caso riguardo all'mwaisaborto e l'mwaiwomosessualità.

Neoconservatorismo, sionismo e "doppia lealtà"

Alcuni oppositori dei neoconservatori hanno enfatizzato la loro attenzione alla politica di mwai8Israele, evidenziando la presenza di un certo numero di ebrei (minoranza che negli Usa è in maggioranza e tradizionalmente democratica) nelle file del movimento neoconservatore per sollevare la questione della mwajadoppia lealtà (agli USA e a Israele). Alcuni oppositori, come mwajePat Buchanan e mwajiJuan Cole, hanno accusato i neoconservatori di mettere gli interessi d'Israele prima di quelli dell'America. In risposta a tale critica, i neoconservatori li hanno a loro volta accusati di mwajmantisemitismo.

Diversi mwajuteorici del complotto come mwajyDavid Duke hanno attaccato il neoconservatorismo come un agente degli "interessi ebraici". Per elaborare questa idea, sono stati usati spesso classici luoghi comuni antisemiti, come quello per cui gli ebrei raggiungono il potere mettendo sotto controllo le idee dei dirigenti politici. Similmente, durante l'invasione dell'mwajcIraq guidata dagli Stati Uniti, la rivista di sinistra mwajgAdBusters pubblicò una lista dei "50 mwajoneocons più influenti negli Stati Uniti", facendo notare che metà di loro è ebrea (mwajs). Peraltro, molti neoconservatori di spicco, come mwajwMichael Novak, mwaj0Jeane Kirkpatrick, Frank Gaffney e Max Boot non sono ebrei.

Commentando l'enfasi sul tema del presunto filosionismo dei neoconservatori David Brooks sul New York Times ha scritto:

«Dal modo con cui questa gente lo descrive, sembra che il

Project for the New American Century

sia una specie di

Commissione Trilaterale

che parla

yiddish

, un groviglio di tentacoli della piovra neocon.»

Michael Lind, che si definisce ex neoconservatore, ha scritto nel mwakm2004 mwakq mwakuArchiviato il 1º giugno 2005 in Internet Archive.:

«È vero, purtroppo, che alcuni giornalisti tendono a usare il termine neoconservatore solo per riferirsi ai neoconservatori di origine ebraica, una pratica che li obbliga ad usare termini come "conservatore nazionale" o "conservatore occidentale" per

Rumsfeld

e

Cheney

. Ma il neoconservatorismo è un'ideologia, come il paleoconservatorismo e il liberalismo, e Rumsfeld, Dick e Lynne Cheney sono neoconservatori a tutti gli effetti, in quanto distinti dai paleocons e dai liberal, anche se non sono ebrei e non sono mai stati

liberal

o di sinistra.»

Rispetto a questo tema è interessante rilevare che all'interno della destra conservatrice USA esiste da tempo un movimento religioso protestante che viene definito mwakksionismo cristiano. I sionisti cristiani credono che il ritorno degli ebrei nella Terra Santa e la fondazione dello stato di Israele nel 1948 sia il compimento delle profezie bibliche (al termine delle quali, peraltro, tutti gli ebrei dovranno riconoscere Gesù come Messia o morire).

Esponenti

Il termine "neocon", diventato molto popolare negli ultimi anni, in realtà è piuttosto evanescente e viene rifiutato da molti che vengono inseriti all'interno del movimento dalle semplificazioni giornalistiche. Neocon sono stati definiti ad esempio, mwalaPaul Wolfowitz, mwaleDaniel Pipes, mwaliChristopher Hitchens (il quale ha rifiutato in parte l'etichetta). Per quanto riguarda la religione e i temi etici, il movimento neocon è assai variegato, unito solo dall'mwalmantislamismo: si va dalle posizioni mwalqanticlericali di Hitchens ai mwaluteocon, sostanzialmente mwalylaici ma che appoggiano le "radici cristiane" in funzione anti-mwalcislamica, come la Fallaci.

Il movimento neocon, maggioritario in certi periodi storici, come dal 2001 al 2008, è attualmente in minoranza nell'agenda politica americana e nel pensiero internazionale: l'abbandono della scena politica di Wolfowitz, la morte di Hitchens e della Fallacicite-ref-10[10], lo spostamento marcato su temi filo-religiosi di Ferrara, in Italia e l'avvento della presidenza di Barack Obamacite-ref-11[11], sostenuto anche da ex seguaci dei neocon hanno ridotto di molto l'influenza del movimento, alla luce di alcuni insuccessi nella guerra al terrorismo.cite-ref-12[12] Il principale rappresentante e ambasciatore del neoconservatorismo è oggi Daniel Pipes. Un altro esponente è mwamuDouglas Murray.

I neoconservatori in Italia

In Italia vi sono personalità pubbliche che si ispirano ai neoconservatori. La più celebre è stata mwamgOriana Fallaci, autrice di una trilogia di pamhlet anti-islamici.

Va precisato che nel caso dell'Italia c'è una notevole affinità tra il pensiero neoconservatore e la cosiddetta ideologia mwamocristianista propugnata da mwamsMarcello Pera e mwamwGiuliano Ferrara. Nel caso degli USA invece i mwam0neoconservatori si possono considerare abbastanza distinguibili dai mwam4teocon del movimento Christian Right.

La fonte per il pensiero neoconservatore italiano è il quotidiano mwanemwaniIl Foglio, diretto da Giuliano Ferrara, mentre il più autorevole estimatore del pensiero neo-con nel centro-sinistra è stato mwanmDaniele Capezzone, segretario dei mwanqRadicali Italiani, il quale ha più volte ricordato di essere "il perfido amico dei perfidi neo-con" (nel 2008 Capezzone ha lasciato sia i Radicali Italiani, sia l'alleanza di centro-sinistra).

Pubblicazioni e fondazioni

Fondazioni

• Bradley Foundation
• Foundation for the Defense of Democracies
• Henry Jackson Society - British based umbrella group for neoconservatives and liberal interventionists.

Pubblicazioni

• mwaoumwaoyCommentary
• mwaogmwaokWeekly Standard

Periodici neoconservatori

• Front Page Magazine
• Policy Review
• The Public Interest

Neocon nella cultura di massa

• La canzone "Sweet Neo Con" dei mwapoRolling Stones è una critica al neoconservatorismo americano, con riferimenti alla mwapsguerra in Iraq.
• Nell'album mwap0Splinter degli mwap4Offspring è presente la canzone mwap8Neocon, la quale fa riferimento a mwaqaGeorge W. Bush.
• I Pro-Pain hanno fatto una canzone intitolata mwaqmNeo Con.

Note

cite-note-11. mwaqomwaqsinternazionale.it, mwaqwhttps://www.internazionale.it/opinione/cas-mudde/2021/11/03/europa-stati-uniti-estrema-destramwaq0 Titolo mancante per url mwaq4url (aiuto).
cite-note-22. mwarqmwarunazionefuturarivista.it, mwaryhttps://www.nazionefuturarivista.it/2021/02/03/ronald-reagan-il-conservatore-che-rivoluziono-lamerica-raccontato-da-gennaro-sangiuliano/mwarc Titolo mancante per url mwargurl (aiuto).
cite-note-33. mwar4Gillian Peele, mwar8American Conservatism in Historical Perspective, in Crisis of Conservatism? The Republican Party, Joel D. Aberbach; Oxford University Press, 2011, p.mwasa 29.
cite-note-44. mwasuJordan Smith, mwasymwascUn giornale della destra muore gradualmente, in mwasgSalon, 18 febbraio 2013.
cite-note-55. Alia K. Nardini, mwaswI neoconservatori e l'11 settembremwas0 : una svolta valoriale nella politica estera statunitense, Soveria Mannellimwas4 : Rubbettino, Ventunesimo secolomwas8 : rivista di studi sulle transizionimwata : 25, 2, 2011.
cite-note-66. Sulle similarità filosofiche con i movimenti di destra israeliani, cfr. Peleg, Ilan e Paul Scham, "Israeli Neo-Revisionism and American Neoconservatism: The Unexplored Parallels" in mwatqMiddle East Journal, 61, no. 1 (Winter2007 2007): 73-94.
cite-note-77. mwatgFulvio Scaglione, mwatkLa presidenza Trump è finita (ammesso che sia mai cominciata), Linkiesta, 24 agosto 2017.
cite-note-88. mwat0mwat4mwat8Robespierre contro Brissot, su mwauahistoriaregni.it.
cite-note-99. C. Preve, mwauqUn trotzkismo capitalistico? Ipotesi sociologico-religiosa dei Neocons americani e dei loro seguaci europei, in mwauuNeocons. L'ideologia neoconservatrice e le sfide della storia, Rimini, Il Cerchio, 2007. ISBN 88-8474-150-5.
cite-note-1010. mwauomwausmwauwContro il discorso neocon: piccola confutazione di un articolo di Christian Rocca, su mwau0ilfiumeoreto.wordpress.com.
cite-note-1111. mwavemwavimwavmLa fase lunare dei neocon, su mwavqilfoglio.it. mwavuURL consultato l'8 luglio 2012 mwavy(archiviato dall'mwavcurl originale l'8 luglio 2012).
cite-note-1212. mwavsmwavwmwav0Una tragedia degli errori (Neocon e vecchie menzogne), su mwav4filosofia.it. mwav8URL consultato l'8 luglio 2012 mwawa(archiviato dall'mwaweurl originale il 15 marzo 2011).

Bibliografia

• mwawuJohn Dean, mwawyWorse Than Watergate: The Secret Presidency of George W. Bush (Little. Brown, 2004) ISBN 0-316-00023-X (hardback) -- Deeply critical account of neo-conservatism in the administration of mwawgGeorge W. Bush.
• Mark Gerson, ed., mwawoThe Essential Neo-Conservative Reader (Perseus Publishing, 1997) ISBN 0-201-15488-9 (paperback) or ISBN 0-201-47968-0 (hardback)
• Jim Hanson, mwaw4The Decline of the American Empire, (Praeger Publishers, 1993) ISBN 0-275-94480-8
• Halper, Stefan & Clarke, Jonathan, mwaxeAmerica Alone: The Neo-Conservatives and the Global Order (Cambridge University Press, 2004) ISBN 0-521-83834-7
• mwaxqRobert Kagan et al., mwaxuPresent Dangers: Crisis and Opportunity in American Foreign and Defense Policy (Encounter Books, 2000) ISBN 1-893554-16-3.
• Irving Kristol, mwaxkNeo-Conservatism: The Autobiography of an Idea. (Ivan R. Dee Publisher, 1999) ISBN 1-56663-228-5
• Michael Lind, mwaxw"A Tragedy of Errors" mwax0Archiviato il 23 aprile 2005 in Internet Archive., mwax8The Nation, 23 febbraio 2004, 23-32.
• Tod Lindberg, mwayi"Neoconservatism's Liberal Legacy." mwaymPolicy Review, 127 (2004): 3-22.
• James Mann, mwayuRise of the Vulcans: The History of Bush's War Cabinet. (2004) Viking. ISBN 0-670-03299-9 (cloth)
• Joshua Muravchik, mwayg"The Neoconservative Cabal" mwaykArchiviato il 19 aprile 2009 in Internet Archive., mwaysCommentary, September, 2003
• mway0Douglas Murray, mway4Neoconservatism: Why We Need It, 2005
• Michael C. Ruppert, mwazeCrossing the Rubicon: The Decline of the American Empire at the End of the Age of Oil, New Society Publishers, 2004. ISBN 0-86571-540-8
• Claes G. Ryn, mwazqAmerica the Virtuous: The Crisis of Democracy and the Quest for Empire. Transaction Publishers, 2003. ISBN 0-7658-0219-8 (cloth).
• mwazcDeadly Dogma: How Neoconservatives Broke the Law to Deceive America, by Grant F. Smith, ISBN 0-9764437-4-0
• Peter Steinfels. mwazsThe Neoconservatives: The Men Who Are Changing America's Politics. (New York: Simon and Schuster, 1979.) ISBN 0-671-22665-7.
• mwaz4Leo Strauss, mwaz8Natural Right and History. (University of Chicago Press, 1999) ISBN 0-226-77694-8.
• mwa0iJoseph Wilson, mwa0mThe Politics of Truth. (2004) Carroll & Graf. ISBN 0-7867-1378-X.
• mwa0yBob Woodward, mwa0cPlan of Attack. (2004) Simon and Schuster. ISBN 0-7432-5547-X.
• Irwin Stelzer (ed), mwa0sNeoconservatism, Atlantic Books 2004
• mwa00Leo Strauss, mwa04The Rebirth of Classical Political Rationalism. (University of Chicago Press, 1989) ISBN 0-226-77715-4.
• mwa1eCorrado Maria Daclon, mwa1iElezioni in USA e lotta al terrorismo, 2004, Analisi Difesa, n. 50
• mwa1qThe NeoCon Reader, edited by Irwin Stelzer, ISBN 0-8021-4193-5
• mwa1gNeoconservatism: the Autobiography of an Idea, Irving Kristol, ISBN 0-02-874021-1
• mwa1sThe Neoconservative Vision, Mark Gerson, ISBN 1-56833-100-2.
• mwa14Neocon Middle East Policy: The 'Clean Break' Plan Damage Assessment, edited by Grant F. Smith, ISBN 0-9764437-3-2

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Neoconservatorismo

Collegamenti esterni

• mwa2u(EN) mwa2yRightWeb - critical analysis and biographies of important neoconservatives.
• mwa2g(EN) Neocon 101, su csmonitor.com. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2009).
• mwa2o(EN) Irving Kristol. mwa2wThe Neoconservative Persuasion mwa20Archiviato il 5 marzo 2012 in Internet Archive.
• mwa3a(EN) Max Boot. mwa3iWhat the Heck Is a 'Neocon'? An attempt to deny, in sharp contrast to Kristol, the very existence of neoconservatism
• mwa3q(EN) Paul Gottfried: mwa3yWhat's In A Name? The Curious Case Of “Neoconservative”
• mwa3g(EN) Ben Ross: mwa3kGeorge Bush's Philosophers Left-liberal account of neoconservatism's origins
• mwa3s(EN) mwa3wJustin Raimondo. mwa30Trotsky, Strauss, and the Neocons, Antiwar.com, June 13, 2003.
• mwa4a(EN) Justin Raimondo. mwa4eThe Imperial Delusion Talk by a leading old right opponent of the neocons
• mwa4m(EN) Shadia Drury. mwa4uLeo Strauss and the neoconservatives, mwa4yEvatt Foundation, September 11, 2004.
• mwa4g(EN) Jim Lobe. mwa4oAttacking Neo-Cons From the Right (Review of mwa4sAmerica Alone: The Neo-Conservatives and the Global Order, a critique by two center-right authors)
• mwa40(EN) Michael Lind. mwa48How Neoconservatives Conquered Washington, Antiwar.com, April 10, 2003.
• Michael Lind. mwa5iA Tragedy Of Errors Leading account of the history and origins
• mwa5q(EN) Left-wing account of the Neocon development and influence - mwa5uThe Philosophy of Leo Strauss: Oligarchs with Myths
• mwa5c(EN) Alan Wald, mwa5gHistory News Network: mwa5kDebate with Michael Lind on neoconservatism and Trotskyism
• mwa5s(EN) Bill King: mwa5wNeoconservatives and Trotskyism Challenges the view that there is a relation between the neocons and Trotskyism
• mwa54(EN) Logos Spring 2004 Issue: mwa58Confronting Neoconservatism mwa6aArchiviato il 27 settembre 2007 in Internet Archive.. Several articles on the different aspects of neoconservatism.
• mwa6m(EN) Irwin Stelzer: mwa6qNailing the neocon myth mwa6uArchiviato il 13 gennaio 2008 in Internet Archive..
• mwa6g(EN) Bill Steigerwald: mwa6kSo, what is a 'neocon'?
• mwa6s(EN) Gorin, Julia, "mwa6wmwa60Blame It on Neo," Opinion Journal. 23 settembre mwa642004 - "Just because we call ourselves "neocons," it doesn't mean you can."
• mwa7a(EN) mwa7e"The State Department's extreme makeover", an 4 ottobre 2004 article in mwa7isalon.com by an anonymous "veteran Foreign Service officer currently serving as a State Department official" and predicting a neoconservative surge in any second George W. Bush administration.
• mwa7q(EN) Claes G. Ryn, "mwa7uThe Ideology of American Empire". mwa7ymwa7cOrbis 47 (2003), 383-397. A longer and more scholarly traditional conservative critique.
• mwa7k(EN) mwa7oThe Christian Science Monitor, "mwa7sNeoconservatism mwa7wArchiviato il 9 settembre 2007 in Internet Archive.: Empire Builders."
• mwa78(EN) Donnelly, Thomas, "mwa8amwa8eThe Underpinnings of the Bush Doctrine mwa8iArchiviato il 22 aprile 2009 in Internet Archive.," AEI Online. 1º febbraio mwa8q2003.
• Eden, Amid, "mwa8ymwa8cNow it's Trotsky's fault?" - A sceptical look at the existence of a Trotskyist - Neoconservative link.
• mwa8k(EN) Zmirak, J.P., "mwa8omwa8sAmerica the Abstraction," A conservative critique of neoconservatism.
• mwa80(EN) European Legal Site, mwa84United States Neoconservatives
• mwa9a(EN) Robert J. Lieber, mwa9eChronicle of Higher Education The Left's Neocon Conspiracy Theory
• mwa9c(EN) mwa9gThe Christian Science Monitor, "mwa9kQ&A: Neocon power examined mwa9oArchiviato il 16 aprile 2009 in Internet Archive.." (Max Boot discusses the extent of neoconservative influence with mwa9wThe Christian Science Monitor.)
• mwa94(EN) Daniel McKivergan, Deputy Director of mwa98PNAC: mwa-aSeptember 11 Commission Staff Report
• mwa-i(EN) Zachary Selden, Director of the Defence and Security Committee of the mwa-mNATO Parliamentary Assembly: mwa-qNeoconservatives and the American Mainstream mwa-uArchiviato il 28 agosto 2006 in Internet Archive.
• mwa-g(EN) Ben Jelloun, Mohammed, mwa-kSwans.com: mwa-oWilsonian Or Straussian Post-Cold War Idealism? (A postcolonial-Nietzschean view)
• mwa-wSchema-root.org: neoconservatives current news feeds for prominent neoconservatives
• mwa-4(EN) mwa-8Wes Vernon, mwa-aChina Plane Incident Sparks Re-election Drives of Security-minded Senators, April 7, 2001.
• Khurram Husain, mwa-iBulletin of the Atomic Scientists: mwa-m"Neocons: The Men Behind the Curtain"
• mwa-u(EN) mwa-yVideo: Hijacking Catastrophe (Documentary featuring Noam Chomsky, Chalmers Johnson, Tariq Ali, and many more critics speaking about the neoconservative agenda and the climate of action the neoconservatives have promoted in America.)
• mwa-g(EN) Confessions of an Economic Hit Man (John Perkins on how the neoconservative movement uses globalization to interact economically, politically and militarily with countries of less standing; a Democracy Now! hour-long interview.)
• mwa-4(EN) The Fraud of Neoconservative "Anti-Communism" by Dr. Max Shpak
• mwbaqFrancis Fukuyama. "mwbauAfter Neoconservatism." mwbayNew York Times. 19 febbraio mwbac2006.
• mwbak(EN) mwbaoMongols knocking on the ivory tower gates - articles about "self-censorship" and neoconservative overt control in the United States national area studies program: "The Terror of Controversy" by Michael P. Gallen (American), "The Clashes Within Civilization" by Christopher Schwartz (American) and "A Cultural Revolution in the American Academy?" by Ma Haiyun (Chinese)
• mwbawFondazione liberal, su liberalfondazione.it. URL consultato il 12 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2019).
• mwba4Società libera, su societalibera.org.
• mwbbaNova Res Publica, su novarespublica.org. URL consultato il 23 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2013).
• mwbbiFondazione Ideazione, su ideazione.com.
• mwbbqIl Foglio, su ilfoglio.it.